Perché?

Perché questo blog?

Forse per puro egoismo? egocentrismo? forse per auto costringermi a portare avanti quello che ho iniziato (della serie: l'ho detto, adesso non posso più tirarmi indietro)? 
Non lo so, forse solo perché mi andava di farlo.

Di passioni nella mia vita ne ho avute tante, l'aeromodellismo, le moto, le barche, la subacquea... tentai anche col windsurf ma andò male e dovetti desistere subito. Alcune di queste passioni sono ancora vive ma girano a regime ridotto, sono la subacquea e la barca... in tutte e due posso dire di essermela sempre cavata discretamente in quanto per la prima sono istruttore, ho scritto diversi articoli per una nota rivista del settore ed ho scritto, assieme ad un amico, un manuale rescue per una nota didattica; nella seconda beh, in barca ci sono andato per mestiere fino a due anni fa e non sto a dilungarmi sull'argomento.
Il problema è che ho sempre trascurato il mio fisico e mi sono reso conto solo a 34 anni che questo è l'unico che ho e di dovermelo quindi tener ben da conto, ma come?

A 20 anni ero alto 180 cm e pesavo a stento 65 Kg, portavo una 50 di pantaloni, ero magro si, ma non avevo mai praticato nessuno sport quindi non avevo fiato, per non parlare dell'alimentazione scorretta dovuta in parte a delle intolleranze alimentari riscontrate quando avevo circa 12 anni, le quali mi impediscono di mangiare praticamente qualsiasi verdura, e in parte a cattive abitudini e scarsa volontà di adattarmi ai nuovi sapori. Quindi mi sono sempre alimentato a suon di pasta, carne di manzo, prosciutto crudo, patate e pane... qualche uovo ogni tanto e pochi altri alimenti. Questo certo non aiuta e quella di una bella visita dal nutrizionista sarà una delle cose che mi prometto di fare a breve.
Adesso, nel 2011, alla soglia dei 35 anni peso 91 Kg (l'altezza non è cambiata, ovviamente) dopo aver toccato i 104... Per un periodo ho ricoperto un incarico nel mio vecchio lavoro che era totalmente sedentario e, come se non bastasse, davanti alla sedia c'era una di quelle maledette macchinette che distribuiscono snack... ero pure munito di chiavetta ricaricabile!
In quel periodo la mia pancia cresceva a dismisura senza che mi rendessi conto di quanto male mi stavo facendo, da una taglia 50 di pantaloni passai a una 56! Una sera mentre andavo in auto sentii un programma dove parlava Luciana Littizzetto (personaggio che generalmente non sopporto e che mi da i nervi solo a sentir la voce, ma per una volta la sua esistenza si rivelò utile anche a me) parlava scherzosamente di una patologia nella quale incorrono molti uomini chiamandola "merlite", nel senso che siamo come i merli: gambe sottilissime e pancia enorme... Accidenti! Io ero uno di quelli con la "merlite"! la mia reazione fu che ci feci una risata e soprassedetti anche su quella riflessione, almeno nella parte più periferica della mia coscienza.
La cosa sconvolgente è che nonostante il mio carattere mi porti a reagire e a tentare di cambiare ogni cosa che non va, sulla mia condizione fisica continuavo ad essere rassegnato e, come se non fosse abbastanza, la vedevo anche come una cosa poi non così grave.

Aprii gli occhi durante una vacanza negli Stati Uniti andando a far visita a mio cognato e sua moglie, che non finirò mai di ringraziare per quello che mi hanno fatto capire.

Mio cognato è un atleta nel vero senso della parola, ha anche partecipato ad un IronMan, sua moglie è una personal trainer laureata (se ho ben capito l'analogia) in quello che da noi in Italia sarebbe l'ISEF. Loro due, che per mestiere sono spesso in giro per il mondo, hanno trovato la forza, la voglia e la capacità di fondare un gruppo per aiutare la gente a schiodarsi dalla poltrona e muovere i muscoli, lo hanno chiamato "Stoic Runner" e, visto che mi trovavo ospite a casa loro, mi invitarono a partecipare ad una 5 Km una domenica mattina. Roberto (mio cognato) mi raccomandò di correre per un minuto e camminare per 4, di evitare di cercare di strafare e anche se mi fossi sentito di fare di più, mi disse, avrei dovuto attenermi a quella regola.
Partii prima della partenza ufficiale per paura di non riuscire a percorrere i 5 Km nel tempo in cui altri avrebbero completato il percorso dei 15 al quale si erano iscritti; mentre percorrevo la strada segnata sulla mappa di Greenville S.C. che mi era stata data pensavo: "mi sa che mi sono cacciato proprio in un bel pasticcio, non riuscirò mai a completare il percorso prima che finisca la gara, andrà a finire che a Roberto toccherà venirmi a prendere con la jeep"... invece lo completai ed arrivai anche prima degli ultimi partiti regolarmente (ovviamente specificai di non far parte della graduatoria in quanto partito prima del tempo per paura di non completare il percorso).
Capii che 5 Km a piedi si possono ancora fare per un ciccione come me, si! sono un ciccione, l'ho capito finalmente, e non voglio più esserlo!

Tornai in Italia e cominciai a cercare ritagli di tempo per andare a correre, cominciai a parcheggiare l'auto un po' lontano dai posti che per lavoro devo raggiungere così da esser costretto a fare quattro passi a piedi, arrivai a fare 10 Km di percorso nella zona dove abito con salite che un'utilitaria riesce a fare massimo in seconda marcia, ma le conseguenze della "merlite" si sono fatte sentire: mi si sono gonfiate le caviglie a dismisura e questo avviene perché ad ogni passo devono sostenere ancora troppo peso.
Così ho messo mano al portafogli e mi sono comprato una bella bici da corsa, adesso bisognerà prenderci un po' la mano perché ho dovuto accorgermi che andare in giro con uno di quei "cosi" non è come usare un citybike o una mountainbike. Mi aiuterà a perdere il grasso che mi allontana dal peso forma fino al momento di poter tornare a correre, e nel frattempo mi avvicinerò a quest'altro sport.

Questo blog sarà, spero, il blog della mia evoluzione da ciccione a persona che sta bene, non pretendo di diventare un Iron Man anche se ho intenzione di iniziare a nuotare sul serio appena finirà l'estate e riapriranno le piscine (è tutta una scusa per prendermi il tempo di fare un po' di fiato) quindi non escludo che mi piacerebbe valutare un possibile futuro avvicinamento al triathlon, magari in forma leggera, non lo so, per adesso non ci capisco nulla ed ho ancora tutto da imparare.
Quando ho iniziato a cercare notizie io in merito a come non essere più ciccione, a parte consigli utilissimi di medici ed esperti che si trovano in rete (che però sono fini alla loro specialità e non amalgamano l'insieme delle azioni per migliorare il proprio fisico) non sono riuscito a trovare un granché salvo contenuti molto dispersivi. Certo però è doveroso da parte mia sottolineare che ho trovato un grande aiuto, per quanto riguarda la corsa, leggendo questo forum: http://www.runningforum.it/ . 
Li ho trovato persone veramente gentili e disponibili a rispondere ai pochi interventi che mi sono sentito di fare, anche perché i contenuti e gli argomenti trattati sono veramente molti e molto interessanti.

Spero quindi che fra un po' di tempo, quando "La storia di un ciccione" conterrà un po' di post ed argomenti, qualche altro ciccione come me leggendone i contenuti possa decidere di provare a non esserlo più e riprendersi quel benessere di vita sana che chiunque, con le possibilità che mette a disposizione la nostra società Occidentale, dovrebbe sentirsi in dovere di non negarsi.